Nella prima metà del Seicento Venezia apre un capitolo nuovo nella storia dell’arte: non solo inventa l’opera aperta al pubblico, ma offre anche patenti di nobiltà alla musica strumentale. Per oltre centocinquanta anni la Serenissima seguiterà a trasformare l’arte di Euterpe. Nell’assumere i nomi dei due compositori che hanno inaugurato e concluso quell’età dell’oro, il Festival Monteverdi Vivaldi si propone di narrare una storia scritta da numerosi compositori e impreziosita da capolavori ai quali Le Quattro Stagioni fanno spesso ombra. Centro di risorse e di diffusione, il Venetian Centre for Baroque Music conduce un lavoro approfondito nell’ambito della ricerca e dell’interpretazione. A punteggiare le attività editoriali, ogni anno viene programmato un festival internazionale affiancato da un’accademia di giovani musicisti, con lo scopo di ridare vita a gioielli misconosciuti che meritano di essere riproposti in tutto il mondo.

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